News al tartufo

A Codigoro nasce la scuola per tartufai

Una nuova era per la valorizzazione del patrimonio locale si apre a Codigoro. Grazie a una convenzione decennale siglata tra il Comune, la Regione Emilia-Romagna e l’Associazione Nazionale Tartufai, sta per prendere vita una vera e propria scuola dedicata all’arte della cerca del tartufo. L’iniziativa, fresca di approvazione a dicembre 2025, rappresenta un passo significativo per promuovere il territorio, attirare turismo specializzato e diffondere la cultura del prezioso tubero.

Il progetto ha obiettivi ambiziosi: non solo formare nuovi tartufai professionisti e appassionati, ma anche sensibilizzare le giovani generazioni, le scuole e le famiglie sul rispetto dell’ambiente e sulla tradizione locale. L’amministrazione comunale ha identificato e messo a disposizione un’area specifica di quattro ettari, situata strategicamente tra l’ex complesso Enaoli e la zona a nord del Bosco Spada. Questo terreno fungerà da campo base per l’addestramento pratico e le lezioni didattiche.

Al momento, l’iniziativa è nella sua fase embrionale e non sono ancora stati diffusi dettagli specifici riguardo a date di inizio dei corsi, orari o costi di iscrizione. Si attende che i partner coinvolti definiscano il calendario delle attività. Per restare aggiornati sugli sviluppi e sulle future opportunità formative, si consiglia di monitorare i canali ufficiali del Comune di Codigoro e dell’Associazione Nazionale Tartufai.

♦ Maxi tartufo da record a Pisa: il “re” del bosco diventa solidarietà a Firenze

La stagione del tartufo in Toscana segna un nuovo e importante primato. I boschi di Forcoli, in provincia di Pisa, hanno regalato un esemplare eccezionale di bianco pregiato. La bilancia si è fermata a quota 707 grammi. Si tratta del ritrovamento più imponente registrato finora nella regione per l’annata in corso. A scovare il prezioso tubero è stato Luciano Savini. L’esperto tartufaio ha definito la scoperta un’emozione rara e un vero dono del territorio, capace di stupire anche chi frequenta i boschi da una vita.

Il viaggio del maxi tartufo è stato breve ma significativo. Dal sottobosco pisano è giunto in poche ore nel cuore di Firenze. La cornice è stata quella esclusiva del Four Seasons Hotel a Palazzo della Gherardesca. Qui si è svolto il gala “The Reds & the White Charity Dinner”. Il tartufo è stato il protagonista assoluto della serata, attirando l’attenzione di appassionati e collezionisti in un contesto di alta eleganza.

L’asta benefica ha acceso l’entusiasmo dei presenti. Il martelletto ha sancito l’aggiudicazione per la cifra finale di 2.600 euro. L’intera somma ha subito trovato una destinazione nobile. I fondi sono stati devoluti alla Fondazione Milano25. La onlus, guidata dalla nota “Zia Caterina”, supporta quotidianamente i bambini oncologici e le loro famiglie. Il progetto nasce dall’esperienza del celebre taxi colorato, divenuto negli anni un simbolo concreto di accoglienza, educazione e speranza per i piccoli pazienti.

♦ Controlli notturni nei boschi di Urbino: multe e tesserini ritirati ai tartufai irregolari

Giro di vite dei Carabinieri Forestali a tutela del tartufo bianco pregiato. A metà novembre, e a metà della stagione di raccolta, i militari hanno intensificato la vigilanza nelle aree più vocate della provincia. L’obiettivo è contrastare i comportamenti illeciti che danneggiano l’ecosistema e garantiscono vantaggi sleali.

L’operazione più recente è scattata alle prime luci dell’alba in località Montecalende, nel territorio di Urbino. Erano le 4.45 del mattino quando la pattuglia del Nucleo Forestale ha individuato due persone in piena attività di ricerca. I cercatori stavano operando in orario notturno, violando apertamente i limiti temporali imposti dalla legge regionale n. 5/2013 per la protezione delle tartufaie.

Pochi giorni prima un altro episodio aveva interessato le Foreste Demaniali di Monte Vicino, nel comune di Sant’Angelo in Vado. In questo caso a intervenire sono stati i militari della stazione di Mercatello sul Metauro. Durante il controllo hanno sorpreso un cavatore che utilizzava tre cani contemporaneamente. La normativa vigente, all’articolo 8, pone il limite tassativo all’utilizzo di soli due animali ausiliari per evitare un impatto eccessivo sul terreno.

Per i trasgressori il conto è salato. In entrambi gli episodi sono state elevate sanzioni amministrative di 600 euro. Oltre alla multa, è scattato il ritiro immediato del tesserino abilitativo. L’Unione Montana Alta Valle del Metauro, autorità competente, procederà ora con la sospensione dell’autorizzazione alla raccolta per un periodo che varierà da uno a due anni. Il gruppo Carabinieri Forestale di Pesaro e Urbino ha ribadito la necessità di questi interventi. Il rispetto delle regole non è solo un obbligo formale, ma serve a preservare le “pasture”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *