A Bergamo l’Orto Botanico è più prezioso: nasce ad Astino la prima tartufaia comunale
Bergamo consolida il suo legame con il territorio attraverso un nuovo progetto che amplia di circa 3 ettari la superficie boschiva dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota”, nella Valle d’Astino. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’amministrazione comunale, la Fondazione MIA e l’Associazione Tartufai Bergamaschi, inserisce un tassello fondamentale per la tutela della biodiversità locale.
L’intervento si focalizza sulla creazione di una tartufaia didattica dove sono già state messe a dimora 30 piante tartufigene, tra cui esemplari di roverelle, noccioli e carpini. Queste piante sosterranno la produzione di due varietà specifiche: il tartufo estivo, noto come scorzone, e il pregiato nero. L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 7.000 euro, destinati alla valorizzazione del suolo e alla realizzazione di un impianto di irrigazione dedicato.
Oltre all’aspetto produttivo, l’area assume una forte valenza scientifica e formativa. Il percorso sarà infatti arricchito da pannelli esplicativi realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera, con l’obiettivo di illustrare ai visitatori il fenomeno dell’ectomicorriza, ovvero la simbiosi tra i funghi ipogei e le radici degli alberi.
Questa iniziativa rafforza la posizione di Bergamo come Città Creativa Unesco per la Gastronomia. Il progetto punta non solo sulla salvaguardia delle specie autoctone, ma anche su un’educazione ambientale attiva che valorizza una delle eccellenze più nascoste e preziose del patrimonio naturale cittadino.